Classici Italiani
Il capolavoro della lettartura italiana per l'infanzia - 1883

Data 01/12/2020       Categoria Classici Italiani
Autore Admin

Il capolavoro della lettartura italiana per l'infanzia - 1883

COLLODI, Carlo (Carlo Lorenzini, 1826-1890). Le avventure di Pinocchio storia di un burattino. Firenze, Felice Paggi, 1883.

 

PRIMA EDIZIONE in volume del più celebre libro italiano per bambini di tutti i tempi. Apparso inizialmente in ventisei puntate nelle prime tre annate del “Giornale dei Bambini”, tra il luglio del 1881 e il gennaio del 1883, Pinocchio ottenne in breve tempo un successo straordinario. Nel giro di pochi anni fu ristampato innumerevoli volte, illustrato da molti dei più valenti artisti del Novecento e tradotto in tutte le principali lingue del mondo. La consacrazione definitiva per il grande pubblico avvenne con l’adattamento cinematografico di W. Disney del 1939.

Collodi si era specializzato nella letteratura per bambini già dal 1875, traducendo le fiabe di Ch. Perrault e pubblicando una serie di opere didattiche per la scuola aventi come protagonista Giannettino, ispirato al Giannetto di A.L. Parravicino (Como, 1837).

Con Pinocchio, giudicato non adatto all’insegnamento scolastico dalla commissione ministeriale istituita nel 1881 per selezionare i libri scolastici, Collodi riuscì mirabilmente a fondere intento pedagogico e vicenda narrata. Per la sua complessità la storia è stata di volta in volta sottoposta a vari tipi di interpretazioni ed analisi, di tipo psicanalitico, strutturalista e sociologico. Un sicuro merito dell’autore risiede nel fatto che nelle avventure del burattino di legno, che attraverso vari errori e pentimenti giunge a redimersi e diventa un bambino vero, non traspare nessuna traccia di arido precettismo né tantomeno di paternalismo di stampo cattolico. Pinocchio non vive la propria educazione con passività, ma acquisisce gradualmente coscienza dei propri sbagli e giunge a superarli con i propri mezzi.

Carlo Lorenzini nacque a Firenze. Dopo aver combattuto a Curtatone e Montanara nel 1848, si dedicò al giornalismo, fondando “Il Lampione” e “Scaramuccia”. Trasferitosi in seguito a Milano, lavorò per un certo periodo presso la casa editrice Ricordi. Partecipò anche alla seconda guerra d’indipendenza. Collaborò a varie riviste, tra cui “Il Fanfulla”. Dal 1856 assunse lo pseudonimo di Collodi dal nome del paese natale della madre, vicino Pescia. Morì a Firenze nel 1890.

 

Descrizione fisica. Un volume in 16mo di pp. 236. Con 62 illustrazioni nel testo di Enrico Mazzanti, di cui 1 a piena pagina in antiporta. Il libro uscì in brossura o in tela editoriale.

F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010






Torna indietro
TOP